Come nasce una ONLUS, uno stile di Vita.

Come nasce una ONLUS.

Tutto è nato perchè volevamo creare qualcosa di nostro e che soprattutto non appartenesse a questo Sistema Sconnesso che è il Mondo Oggi.

Falsità, Ipocrisia, Cattiveria, Mancanza dei Diritti ed Illusione.

Dopo svariati viaggi ed esperienze personali con altre associazioni decidiamo di fondare una nostra associazione di volontariato “FCP ONLUS ITALY” iniziando così il Nostro Grande Viaggio tra il Kenya e l’Italia.

In Kenya, in linea con il pensiero del Governo Keniota, sosteniamo 25 nuclei familiari per un totale di circa 300 persone che si prendono cura dei bambini rimasti orfani a causa delle più svariate cause,principalmente per l’AIDS, ma anche per mancanza di salute e di un sostegno economico, per abbandono o per malattia.
In Kenya inoltre abbiamo acquistato un terreno di 4 ettari nel villaggio di Kakuyuni nel quale il prossimo anno inizieremo a realizzare una Fattoria Sociale per supportare tutti i bambini orfani del villaggio e per creare una micro economia interna con la quale portare la comunità ad un giusto livello d’indipendenza.

Nel 2009 abbiamo scelto di iniziare a collaborare con una CBO presente in Uganda e chiamata “VOLSFAN”.
Attraverso questa collaborazione il 10 Febbraio 2010 siamo riusciti ad aprire le porte al nuovo orfanotrofio, il quale al momento accoglie 15 bambini.

Nel mese di Aprile 3 studenti dell’Istituto D’Arte di Fermo accompagnati da un professore e da un foto reporter sono partiti per 15 giorni per l’ Uganda, inaugurando così il nostro primo “VIAGGIO SCAMBIO”,  con la missione di dipingere tutte le pareti dell’orfanotrofio che fino a quel momento erano rimaste prive di colore. A Settembre 2010 uscirà il libro di questa fantastica esperienza per rivivere insieme questo nostro primo traguardo verso la solidarietà e la fraternità internazionale.
Il nostro ideale è che Ognuno di Noi ha sempre qualcosa da Offrire.
Crediamo inoltre fermamente nel principio dell’ Autosufficienza perchè la pensiamo come l’unico strumento Oggi possibile per sottrarci a questo Mondo molto spesso Ingiusto e per Cercare di Creare Luoghi Veri dove un giorno magari potremmo crescere CIVILMENTE i nostri figli.

Siamo sicuri del fatto che per realizzare ciò abbiamo bisogno solo dell’UNIONE DI TUTTI NOI.

Siamo un’associazione per lo più femminile, siamo infatti tutte ragazze tra i 25 eD i 30 anni sparse un pò per il Mondo e in questo momento della nostra Vita sentiamo che l’Unica strada percorribile è quella Volta alla Libertà.

In questo momento mi trovo nell’isola di St.Vincent ai Carabi per un corso di formazione come Istruttore allo Sviluppo. Il corso dura 14 mesi, di cui 6 da trascorrere a St.Vincent, altri 6 in una delle missioni in Africa (Malawi o Mozambico) e gli ultimi 2 a St.Vincent per il rilascio dell’attestato.

La Richmond Vale Academy è un posto magnifico, St.Vincent è un posto magico, ACQUA, SOLE, TERRA, PIOGGIA E VENTO… sembra il Paradiso.

Questa accademia, inaugurata 3 anni fa, è alla ricerca di persone stanche di vivere nell’ipocrisia, insoddisfatte di rincorrere il quotidiano ormai vuoto e che hanno una qualsiasi qualità da offrire e che seriamente hanno intenzione di aiutare a realizzare una Comunità Autosufficiente qui nei Caraibi e perchè no nel Mondo.

Per qualsiasi info, scrivetemi pure alla mia mail:
volunteer@richmondvaleacademy.org

Partire, Viaggiare, Scoprire e Conoscere….

Cecilia.
Presidente FCP ONLUS ITALY

www.futurechildrenproject.org

www.richmondvaleacademy.org

Dona anche tu il 5×1000 alla FCP Onlus Italy

E’ stato ufficialmente confermato dall’Agenzie delle Entrate che la nostra Onlus è nella lista delle Associazioni che può ricevere il 5×1000.

Ora tocca a voi decidere!
Se volete donarci il vostro 5×1000 basta andare nel nostro sito per trovare il nostro codice fiscale.

http://www.futurechildrenproject.org/5×1000.html

Ancora Grazie!

FCP Logo

L'Albero è Vita


Il Nostro Ufficiale e per sempre Logo….

Children’s Farm, Uganda

thank youuuuuuu soooooo much.......

I Primi 10 bimbi oggi hanno inagurato l’orfanotrofio in Uganda.

 

Cosa è la FCP?

mancano Elisa e Claudia...


La FCP, esempio di aggregazione giovanile, vuole essere punto di riferimento per tutti e in particolare per tutti i giovani di questo pianeta. Secondo noi la diversità culturale non si decreta: si osserva e si pratica attraverso un approccio alla vita innovativo e lungimirante. Oggi dobbiamo dare maggior riconoscimento al contributo della cultura per l’attuazione concreta di uno sviluppo realmente sostenibile, rispettoso di tutto ciò che è Vivente e posto a servizio del dialogo e della pace. In questo modo saremo in grado di dar senso al nostro impegno collettivo nel promuovere la solidarietà intellettuale e morale della Specie Vivente.

Noi che siamo nate nell’epoca del Materialismo ne comprendiamo il Piacere, ma ci rendiamo anche conto che l’intero sistema capitalistico ha fallito. Troppi i diritti calpestati e le ingiustizie nascoste, pur laddove il regime vien detto “democratico”. Tutti guardiamo al Mondo come all’emblema del Patrimonio Culturale e Naturale dell’Umanità, perciò abbiamo il dovere di tornare ad essere un punto di riferimento per le sfide del futuro.

Abbiamo intrapreso questo viaggio dopo aver osservato e praticato le diversità culturali e da esse scoperto le uguaglianze fondamentali che come dicono i giovani d’oggi sono: Mangiare, Dormire, Fare l’Amore e…
Per noi la Diversità è Ricchezza Naturale e come tale va difesa ed esaltata. Crediamo che un Nuovo Modo di Vivere per tutti possa esistere solo se basato sulla Logica del Rispetto. Ognuno deve essere libero di far vivere la propria Anima, il proprio Io più profondo senza la paura di essere limitato. La Nostra Anima vive e ci rende vivi, il nostro corpo automaticamente convive con tutto ciò che è vivente. La Vita in ogni suo aspetto è una Convivenza continua. Diamo Voce e Forza ai Giovani. Lasciateci dipingere il Nostro Futuro e quello dei nostri figli..

Cosa ho imparato dalla Vita… fino adesso!!!

lo specchio dell'anima.. io e la mia sister.


Cosa ho imparato dall Vita fino adesso ancora non lo so e non lo saprò mai finchè Vivrò.
Ciò che so è che sto Vivendo fisicamente e spiritualmente come un comune Essere Umano di questo Pianeta.
Ciò che ho imparato, è che gli Alti e Bassi dell’Anima, fanno parte del Normale Sviluppo Umano.
Ciò che ho imparato è che gli Alti rappresentano la Felicità e i Bassi, se non dominati, il Male.
Con i veri mali incontrati nel Mondo, intorno e dentro casa mia… ho imparato a scremare quelli superflui.
E’ Male, ciò che noi reputiamo Male dell’Anima.
Ciò che sto imparando, è che la Mente Umana è Superiore!!
Ciò che penso, è che se Noi Tutti, Oggi, non ci fermiamo ad osservare che fuori dalle nostre case, c’è una generazioni di bambini che muore nell’Anima, perchè continuiamo a campare??
La sveglia la mattina, il lavoro, le bollette, il mutuo, la benzina, l’amore, per poi di nuovo dormire.. La sveglia..
In tutto il Mondo, inconsciamente, stiamo allevando una Generazione di Malati dell’Anima e non mi riferisco alle ancora poche esperienze che ho vissuto nel cosiddetto “Terzo Mondo”, io credo che i peggiori siamo noi, compresa Io. Qui anche non volendo siamo vittime innocenti del capitalismo.
La mia generazione ne è vittima innocente!!!
Non si deve più sottovalutare l’Anima, o Coscienza, la nostra vocina intima che ci parla da dentro!!!
Dobbiamo comprendere che fermare tutto Oggi e Dialogare, mettendo nel pentolone tutti, includendo anche le più piccole minoranze etniche, può essere la sola Salvezza dell’Umanità ed essere reputato il 1°EVENTO della STORIA UMANA degno di definirci SPECIE SUPERIORE.
La “Famiglia”, ci deve portare in vacanza, come premio, dopo millenni di schiavitù mai scomparsa.
Siamo tutti schiavi in chiave moderna.
La “Fanmiglia” per me è , i famosi e oggettivi anche se a noi ancora sconosciuti, Capi Del Mondo
(CLUB BILDERBERG).
Tutti gli stati del Mondo devono, sincronicamente, fermarsi e impiegare le loro risorse economiche della Famiglia per creare la “SETTIMANA DEL DIALOGO UMANO”.
Con la TECNOLOGIA, OGGI, possiamo connettere il Mondo e Dialogare!!
Senza Armi, Biglietti Aerei, Costi extra e spostamenti… Noi pretendiamo un’ASSEMBLEA MONDIALE che durerà il TEMPO che ne NECESSITA.
L’UTOPIA non esiste e la VOLONTA’ va allevata!!!
Al Traguardo della nostra vita, non c’è un nastro da noi prestabilito, quindi, non ci dovremmo mai sentire arrivati!!! Siamo Esseri Viventi, in continuo sviluppo ino agli ultimi attimi della nostra Vita!!
Nel 2010, dopo millenni trascorsi nel dolore, nella cattiveria, nell’avarizia e la sete di potere, dobbiamo dire STOP e creare una costituzione Universale nel rispetto di tutte le diversità e differenze che la specie Umana rappresenta.
Ciò che mi auguro, è che la Generazione dei miei figli e nipoti e di quelle future, vivano in un Mondo dove il significato di RICCO e POVERO MATERIALMENTE; non verrà compreso!!!
Cecilia.

Commedia Dialettale

Domenica 10 gennaio 2010 presso il Teatro Comunale di Porto San Giorgio, alle ore 17.00, la “Filodrammatica dialettale Firmum” presenta Come si Rapina una banca di Samy Fayad.

L’intero ricavato sarà devoluto all’Associazione Future Children Project Onlus.

Vi aspettiamo!

Mercatino di Natale 2009

Cari lettori e cari soci,

abbiamo da poco concluso il mercatino natalizio al Viale Roma di Porto San Giorgio.

Vale T., Ceci, Vale P.

Dopo una settimana di lavoro, siamo felici ed orgogliosi di ringraziare le tante persone che hanno contribuito a sostenere la nostra giovane Associazione, comprando un oggetto alla nostra bancarella.

Per l’anno 2010 possiamo comunicarvi che la Future Children Project Onlus è attiva in due progetti, uno in Kenya ed uno in Uganda. Presto avrete tutte le informazioni a riguardo nel nostro sito.

Colgo l’occasione per augurarvi un felice e prospero anno nuovo.

Tante belle cose a tutti voi!

Alla Speranza

Alla Speranza che mai perderemo. Alla Speranza che sempre resisteremo. Alla Speranza di Credere che l’Uomo può Diventare Produttore di Amore. Alla Speranza che i cattivi pensieri inizieranno ad appartenere a Nessuno.

Orfani nel Vuoto…

P1100505 Il tempo dell’ingiustizia scorre, travolge destini di uomini e donne. I canti del deserto di rugiada sfiorano le labbra contorte dalla rabbia e dall’odio. I muri costruiti per cancellare le coscienze crollano sui loro edificatori come castelli di sabbia sotto il peso della sofferenza di popoli dilaniati dalla violenza. Un grande padre non c’è più. Mi sento orfano anch’io in questo Grande Vuoto.

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